I 3 drink estivi italiani più famosi nel mondo: la ricetta e l’inventore

I 3 drink estivi italiani più famosi nel mondo: la ricetta e l’inventore

12 luglio 2021
Tempo di lettura: 3 minuti

L’Italia è famosa per le sue spiagge, il suo patrimonio culturale, la sua cucina e le sue tradizioni.


Non sono da meno alcuni cocktail nati proprio nel Bel Paese e conosciuti in tutto il mondo, ideati da Conti e baristi.



Spiagge.it ti propone i tre drink più famosi e facili da fare anche a casa. Segui le nostre ricette conoscendone la storia: ogni sorso sarà più intenso e ricco di immaginazione.



NEGRONI



Ricetta:


1/3 di gin
1/3 di campari
1/3 di vermut rosso



Versare gli ingredienti nel bicchiere con ghiaccio dalla gradazione alcolica più alta alla più bassa e mescolare delicatamente. Aggiungere l’iconica metà fetta di arancia.



Storia:


Il Negroni è nato a

Firenze

nel 1919, dal

Conte Camillo Negroni

.


Camillo era famoso per i suoi viaggi nei paesi anglosassoni; in città lo conoscevano tutti perché guidava una delle prime auto in circolazione, con un imponente cappello a cilindro.


Cowboy, giocatore d’azzardo e maestro di scherma.


Era famoso per le sue abilità da bevitore, si narra che in un giorno riuscisse a bere anche

quaranta drink

, seduto al bancone del suo bar preferito, il

Casoni

di Firenze.


Ed è proprio qui che Camillo volle modificare la ricetta del famoso Americano, sostituendo il gin alla soda e aggiungendo sul bordo del bicchiere una fetta di arancia, firma indiscussa del Conte.


Da Firenze il drink conquistò prima la toscana, poi tutta Italia, diventando sinonimo di Made in Italy.



BELLINI



Ricetta:


2/3 di prosecco
1/3 di polpa di pesca



La ricetta originale prevede la polpa di pesca bianca schiacciata con la forchetta e mischiata delicatamente al prosecco, per non far perdere troppo gas al vino. Il tutto servito in un flùte.



Storia:


Nato nel 1948 all’

Harry’s Bar di Venezia

, locale frequentato da niente di meno che Ernest Hemingway, Gianni Agnelli e Maria Callas.


Una sera, il capo barista Giuseppe Cipriani pensò bene di accostare la

pesca bianca veronese

al prosecco tipico di quelle zone, per celebrare l’inaugurazione della mostra di

Giovan Battista Bellini

al palazzo Ducale.


Nel creare il famoso drink si ispirò ai colori rosati tipici dei dipinti del grande maestro.


I visitatori furono subito affascinati da quel grazioso cocktail “Bellini” tanto da farlo diventare, in poco tempo, simbolo dell’italianità.



SPRITZ



Ricetta:


1/3 di vino bianco frizzante
1/3 di bitter (Aperol o Campari)
1/3 di acqua frizzante



In un bicchiere old-fashioned con ghiaccio si versa in ordine l’Aperol, il vino bianco frizzante e infine l’acqua o soda. Alla fine si aggiunge una fetta di arancia tagliata sottile.



Storia:


Lo Spritz è nato all’inizio dell’800 in

Veneto

, anche se le sue origini risalgono a tempi più remoti.


Nel 700, durante la dominazione austriaca, i

soldati dell’impero asburgico

iniziarono a bere vino veneto, troppo forte, però, per i loro palati: così aggiunsero acqua frizzante.


Il nome originario era

spritzen

, che significa “spruzzare”.


Negli anni ’20 si iniziò ad aggiungere alla miscela un po' di bitter, per renderlo più colorato.



Se hai in programma un viaggio in Veneto fai attenzione quando richiedi uno Spritz perché a Padova si beve con l’Aperol, a Venezia e sulla costa con il Select, bitter rosso.



Ora sai preparare i tre drink italiani più famosi e, mentre li servi, racconta anche la storia.


Sai che figurone!