
Grotta delle Capre 2026: la grande cavità del Circeo
La Grotta delle Capre è un enorme antro naturale che si apre sul versante marino del promontorio del Circeo, nel comune di San Felice Circeo, provincia di Latina. Non è una spiaggia: si arriva a una scogliera dentro il Parco Nazionale del Circeo, ci si sistema fra le rocce e si entra in acqua dagli scogli.
Il Circeo è la montagna che spunta dal mare in mezzo alla pianura pontina, e il suo fianco meridionale è tutto grotte. Alcune sono famose per l'archeologia, come la Grotta Guattari dove nel 1939 fu trovato un cranio di Neanderthal; altre si aprono direttamente sull'acqua. La Grotta delle Capre è la più grande di questo tratto, e dà il nome alla strada e al sentiero che ci portano.
Per una giornata con lettino, ombrellone e servizi, le spiagge attrezzate di San Felice Circeo sono a pochi minuti.
Stabilimenti a San Felice Circeo
Dove si trova e come arrivare
Dal centro storico di San Felice Circeo si prosegue in direzione del faro del Circeo. Sulla sinistra compare la segnaletica per la Grotta delle Capre, su via della Grotta delle Capre: la si imbocca e si arriva a un parcheggio, da cui parte il sentiero che porta alla Grotta delle Capre e alla Grotta del Fossellone.
Arrivati al bivio, a destra si va verso il Fossellone e si trovano i punti fra le rocce dove sistemarsi e fare il bagno; a sinistra si raggiunge l'ingresso della grande cavità. La prima discesa a scalinata che si incontra lungo la stessa strada, prima del parcheggio, porta invece alla Rinascente: anche lì non c'è una vera spiaggia, ma la scogliera è accessibile.
Con i mezzi pubblici la zona è servita dalla linea Pontina, con fermata nei pressi. Il sentiero fa parte della rete escursionistica del Parco Nazionale del Circeo ed è collegato al percorso principale del promontorio, dal quale si stacca la deviazione segnata 757A.
Cosa si vede
La cavità è imponente e si apre nel calcare della montagna a poca distanza dal mare. Il fascino del posto sta nel contrasto: sopra la parete verticale del promontorio con la macchia mediterranea, sotto l'acqua che entra fra le rocce, e all'orizzonte le Isole Pontine, che nelle giornate limpide si vedono nitide.
Chi arriva via mare, con un gommone o durante un'escursione in barca da San Felice, la vede da un'altra angolazione, insieme alle altre grotte del promontorio. È il modo in cui la maggior parte dei visitatori conosce questo tratto di costa.
Comune | San Felice Circeo, provincia di Latina |
|---|---|
Contesto | Promontorio del Circeo, Parco Nazionale del Circeo |
Tipo di luogo | Grotta naturale e scogliera, non spiaggia |
Accesso da terra | Via della Grotta delle Capre, parcheggio e sentiero a piedi |
Accesso dal mare | In barca o gommone dalle escursioni di San Felice Circeo |
Servizi | Nessuno |
Il bagno e il fondale
Ci si tuffa o si scende dagli scogli: non esiste un ingresso graduale. Il fondale è roccioso e limpido, buono per lo snorkeling lungo la parete sommersa. Servono scarpe adatte, sia per camminare sul sentiero sia per entrare in acqua, e una certa disinvoltura in mare.
Chi cerca sabbia e fondale basso trova a pochi chilometri il litorale sabbioso che da San Felice corre verso Sabaudia, con spiagge lunghe e attrezzate. Sono due esperienze diverse, e vale la pena tenerle distinte.
Un'avvertenza sull'accesso
L'accesso da terra è stato interessato in passato da chiusure per lavori, con l'indicazione di raggiungere il punto solo dal mare. Trattandosi di un'area a falesia dentro un parco nazionale, le condizioni possono cambiare da una stagione all'altra. Conviene verificare la situazione aggiornata presso il Parco Nazionale del Circeo o l'ufficio turistico comunale prima di partire, e rispettare eventuali transenne e cartelli.
Quando andare
La finestra buona va da maggio a ottobre. Nei mesi centrali dell'estate il sentiero e le rocce prendono sole per gran parte della giornata e non c'è ombra: la mattina presto e il tardo pomeriggio sono i momenti più sensati. In primavera e a inizio autunno la passeggiata sul promontorio, da sola, vale il viaggio.
Cosa vedere nei dintorni
Sul promontorio si trovano la Grotta Guattari, con la sua storia paleontologica, l'Acropoli con le mura ciclopiche e i sentieri che salgono verso il Picco di Circe, da dove lo sguardo arriva fino al Vesuvio nelle giornate terse. Verso il mare aperto si vedono le Isole Pontine: su Ponza, poco più di un'ora di nave, c'è Chiaia di Luna, la falesia più famosa dell'arcipelago.
Dopo la scogliera e il sentiero, una giornata comoda sul litorale ci sta: a San Felice Circeo i posti migliori si esauriscono nei weekend d'agosto.
