
Cala Gaetano 2026: i 300 gradini della caletta di Ponza
Cala Gaetano è una caletta di ciottoli e scogli levigati all'estremità settentrionale di Ponza, in provincia di Latina, nella frazione di Le Forna. Ci si arriva scendendo una scalinata di circa trecento gradini scavati nella roccia. È libera, priva di servizi, e i suoi fondali la rendono una meta ricorrente per chi fa snorkeling e immersioni.
I trecento gradini funzionano da selezione naturale: scoraggiano abbastanza persone da tenere la cala tranquilla anche in agosto, quando il resto dell'isola è pieno.
A Ponza le spiagge servite sono poche e si riempiono presto: sapere dove sono aiuta a organizzare la settimana.
Punta Incenso, all'estremità nord
Siamo a Punta Incenso, nella frazione di Le Forna, all'estremità nord dell'isola. Il capolinea dell'autobus di linea è proprio lì: accanto al ristorante parte la scalinata che scende alla caletta.
Chi arriva in auto o scooter trova un piccolo piazzale a pochi metri dalla discesa, non a pagamento. La capienza è ridotta e va lasciato spazio di manovra al bus, che qui inverte la marcia: è una raccomandazione che tutte le fonti locali ripetono.
I trecento gradini
La scalinata è ricavata nella roccia e conta circa trecento scalini. La discesa è impegnativa, soprattutto al ritorno e nelle ore calde, ma non è tecnica: chi ha gambe discrete la fa senza problemi, portando poco peso.
Non è adatta a chi ha difficoltà motorie né comoda con bambini molto piccoli. Chi vuole evitarla può arrivare in barca: le escursioni e i taxi boat che partono dal porto di Ponza fanno tappa lungo la costa e permettono di ammirare le falesie dell'isola dal mare.
Comune | Ponza, provincia di Latina |
|---|---|
Zona | Punta Incenso, frazione Le Forna, estremità nord dell'isola |
Tipo di spiaggia | Ciottoli e scogli levigati |
Accesso | Scalinata di circa 300 gradini, oppure via mare |
Parcheggio | Piccolo piazzale gratuito a pochi metri dalla discesa |
Ombra | Arriva sulla cala intorno alle 17 in estate |
L'acqua e i fondali
Il colore è un verde smeraldo intenso e la trasparenza è alta quasi sempre, complice la posizione riparata. I fondali ospitano molte specie di pesci e mitili, e sono il motivo per cui la cala è consigliata con insistenza a chi fa subacquea.
Da Cala Gaetano si raggiunge a nuoto Punta dell'Ebreo, per chi ha fiato e confidenza con il mare aperto. Per lo snorkeling di superficie bastano maschera e boccaglio: la vita marina si osserva a pochi metri dalla riva.
L'orario giusto
È un'informazione che conta più di quanto sembri. La cala dà il meglio la mattina e nel primo pomeriggio; in estate l'ombra cala sull'arenile intorno alle diciassette. Chi scende alle quattro rischia di fare trecento gradini per un'ora scarsa di sole.
L'unica cosa che può disturbare la quiete è qualche barca ormeggiata nella baia, presenza costante ma discreta.
Cosa portare
Non ci sono servizi: né bar, né bagni, né noleggi. Acqua, pranzo, ombrellone e scarpette da scoglio sono l'essenziale, tenendo conto che tutto va portato giù e risalito.
Un consiglio pratico: uno zaino invece della borsa da spiaggia. Con trecento gradini, avere le mani libere cambia la giornata.
Le altre calette di Le Forna
A Le Forna si trovano le Piscine Naturali, pozze collegate al mare fra gli scogli, e Cala Feola, l'unica spiaggia di sabbia della zona nord, raggiungibile con 265 gradini. Poco distante c'è Cala Fonte, con i suoi tramonti su Palmarola. Le calette dell'isola sono elencate nella guida alle spiagge di Ponza.
Alterna le calette con i gradini a una giornata comoda: a Ponza il posto in spiaggia si prenota in anticipo.
