Bar in spiaggia: come aprirlo e come gestirlo al meglio

Bar in spiaggia: come aprirlo e come gestirlo al meglio

4 aprile 2023
Tempo di lettura: 6 minuti

Hai in gestione uno stabilimento balneare e stai valutando di aprire al suo interno anche un

bar in spiaggia? In questo approfondimento forniamo un resoconto il più possibile completo di tutto quello che c’è da sapere, consigli e avvertenze per gestire al meglio il bar sulla spiaggia dentro la tua struttura balneare.

I requisiti per aprire un bar in spiaggia: quali sono?

Prima di aprire un ristorante o un chiringuito all’interno del tuo stabilimento balneare, dove servire piatti e cocktail con i piedi nella sabbia, è importantissimo informarsi sugli aspetti legali e sulle normative . Possiamo riassumere questa prassi in quattro step fondamentali:

  • è necessaria l’iscrizione alla Camera di Commercio, all’Inps e all’Inail, oltre che avere una partita IVA. Il codice ATECO di riferimento può cambiare in base alla presenza di posti a sedere e di una cucina, ma in linea generale inizia per 56. Il nostro consiglio è quello di farsi seguire da un commercialista, il quale semplificherà notevolmente la prassi;
  • è necessario aver frequentato il corso e ottenuto il patentino SAB (ex REC): il corso SAB non è altro che l’abilitazione alla somministrazione di alimenti e bevande. È previsto un esame finale e alcune categorie di lavoratori sono esenti dal patentino SAB. Sarà inoltre necessario attivare (e rinnovare annualmente) la licenza su alcolici e superalcolici;
  • da non confondere con il SAB c’è inoltre la certificazione HACCP, ovvero tutto quel sistema di procedure per la salubrità e la sanificazione degli alimenti e degli ambienti in cui vengono lavorati. Per ottenere il certificato è necessario fare un corso e dare un esame;
  • ultimo step, ma non per importanza, è quello che riguarda la concessione demaniale (o concessione balneare). In Italia tutte le spiagge sono proprietà del demanio, ovvero dello Stato. Per poter esercitare la propria attività in spiaggia, dunque, è necessario ottenere una concessione. 

I precedenti sono i punti preliminari fondamentali da tenere a mente per avere un bar sulla spiaggia presso il tuo stabilimento di balneazione.

Organizzare lo spazio del bar sulla spiaggia nel tuo stabilimento

Il lavoro in spiaggia è, per definizione, altamente influenzato dal meteo, ed è quindi necessario organizzare gli spazi a disposizione tenendo presente tutte le possibili condizioni metereologiche (pioggia, vento forte, sole).

Per disporre al meglio gli spazi del bar della spiaggia, tieni poi presente che molti giovani amano la buona musica mentre degustano il loro aperitivo. Sarà quindi utile creare ad esempio una zona lounge con delle casse audio. Altre categorie di turisti, invece, preferiscono la calma e il relax.

Dovrai quindi prevedere anche un’area un po’ più appartata e silenziosa per questo genere di clienti. Una buona pianificazione degli spazi è davvero importante per fidelizzare i clienti, e quindi anche per i tuoi guadagni. 

I tavoli dovrebbero essere ombreggiati, collocati in posizioni ventilate o comunque protetti dalla calura tipica delle ore a metà giornata. Al tempo stesso, si dovrebbe prevedere anche una zona coperta e riparata con altri tavoli, così da poterla utilizzare ad esempio in caso di maltempo.

Cosa dice la normativa sul distanziamento dei tavoli?

Durante la Pandemia da Covid-19 per la gestione di bar, chioschi e ristoranti in spiaggia all’interno degli stabilimenti balneari era obbligatorio osservare una distanza di un metro tra un tavolo e l’altro, in tutte le direzioni. Attualmente, con le normative pandemiche che non sono più in vigore, il distanziamento svolge una funzione più estetica e di comodità. Nei bar sulla spiaggia, così come nei chioschi con posti a sedere o nei chiringuito, il distanziamento tra i tavoli dovrebbe essere almeno di 40 centimetri – così da garantire il passaggio di persone o camerieri.

Lo spazio tra un tavolo e l’altro dovrebbe aumentare per tutti coloro che vogliono trasformare il loro bar sulla spiaggia in un luogo accessibile anche a coloro che sono dotati di mobilità limitata o che si trovano in sedia a rotelle. Favoriamo dunque l’installazione di rampe che digradano dolcemente, al posto delle scalinate ripide, ma più compatte, per l’accesso alle aree ristoro.

La situazione ideale per l’apertura di un bar in spiaggia nel tuo stabilimento è quella di una bella location balneare e con poca concorrenza. Tuttavia, con l’allargamento dei plateatici negli ultimi anni questo settore è diventato molto competitivo. Ecco perché è importante offrire il miglior servizio possibile alle tariffe più convenienti, anche attraverso l’utilizzo di un software gestionale che supporta i gestori degli stabilimenti balneari nell’attività di booking online, pagamenti e tante altre funzionalità. 

Pizzeria in spiaggia: perché può convenire

Accanto al bar, alcuni gestori scelgono di aprire una pizzeria dentro lo stabilimento. Le ragioni sono soprattutto economiche. La pizza costa poco da preparare, quindi l'investimento è più contenuto rispetto a un ristorante di pesce, che lavora materie prime molto più care. E la pizza non ha stagione: con qualche coperto o con la consegna a domicilio, la concessione può lavorare tutto l'anno e non solo d'estate, e il rischio legato alla stagionalità si riduce.

Funziona bene soprattutto se la spiaggia è frequentata da famiglie e giovani, perché mette d'accordo tutti, anche chi fa attenzione al budget. È una scelta da spiaggia vivace, frequentata a tutte le ore. Chi cerca la pace di solito sceglie altro.

Il punto di partenza è un bravo pizzaiolo. Per la proposta conviene restare sui canoni della pizza napoletana: ingredienti freschi e semplici, lunghe lievitazioni, alta digeribilità. Al menù si possono aggiungere la pizza fritta o la montanara e, a pranzo, una pinsa, una pizza al taglio o al tegamino.

Gli adempimenti sono quelli del bar visti sopra: partita IVA, Camera di Commercio, INPS e licenze per la somministrazione, meglio se seguiti da un commercialista.

Se apri anche un ristorante: posizione, patentino e spazio tra i tavoli

Se al bar vuoi affiancare un ristorante vero e proprio, i requisiti di base restano quelli elencati sopra, con alcune differenze.

La prima riguarda la posizione. Per il ristorante conviene scegliere un punto tranquillo dello stabilimento, con una bella vista sul mare e, se possibile, lontano dal bar, che di solito è la zona più rumorosa.

Poi il patentino. Per un ristorante serve il SAB (ex REC) di tipo A, quello dedicato alla ristorazione, che copre anche la somministrazione di bevande con un contenuto alcolico superiore al 21%. L'attestato HACCP lo deve conseguire il titolare o uno dei soci: senza, si rischiano sanzioni pesanti, per esempio per la mancata igienizzazione degli ambienti

Noi di Spiagge.it siamo qui per assisterti anche in questo: diventare un punto di riferimento per i turisti che, come te che lo vivi da vicino, amano il mare.