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Balata dei Turchi 2026: la roccia lavica di Pantelleria

29 luglio 2026
Tempo di lettura: 4 minuti

Balata dei Turchi è un'ampia terrazza di roccia lavica sulla costa meridionale di Pantelleria, in provincia di Trapani. Non c'è sabbia: si scende su lastroni neri e si entra in acqua direttamente dal bordo, su un fondale che sprofonda subito. Ci si arriva per una sterrata scomoda, e questo tiene lontani i più.

Il nome dice già tutto: balata viene dall'arabo balat, "lastra di pietra". La seconda parte richiama gli sbarchi dei corsari, che secondo la tradizione dell'isola usavano questa insenatura come punto d'approdo. È uno dei posti in cui Pantelleria mostra il suo carattere vulcanico senza mediazioni: roccia scura, falesie alle spalle, mare aperto davanti.

Sull'isola ci sono anche spiagge e strutture attrezzate dove passare la giornata comodi.

Stabilimenti a Pantelleria

Dove si trova Balata dei Turchi e come arrivare

Siamo sul versante sud dell'isola, nel comune di Pantelleria, in una zona poco costruita e lontana dal porto. La strada che scende verso la costa è sterrata, stretta e sconnessa in più punti: chi ha un fuoristrada o un mezzo alto passa senza pensieri, con un'utilitaria a noleggio conviene procedere piano e valutare di fermarsi prima. Nella parte finale del percorso vige una limitazione al traffico, quindi va verificata la segnaletica in loco.

Dal punto in cui si lascia l'auto si prosegue a piedi fino ai lastroni. Il tratto è breve ma su terreno irregolare: scarpe chiuse, non infradito.

Come si entra in acqua

Non esiste un arenile. La "spiaggia" è una piattaforma di pietra lavica levigata dal mare, su cui si stende il telo e da cui ci si tuffa. L'ingresso è per adulti che nuotano bene: il fondale è profondo a ridosso della roccia e non c'è un bagnasciuga dove appoggiare i piedi. Con mare mosso il punto diventa pericoloso e va evitato.

Chi porta maschera e pinne trova pareti sommerse e giochi di luce fra le rocce, il tipo di fondale che rende Pantelleria un'isola da snorkeling più che da spiaggia.

Comune

Pantelleria, provincia di Trapani

Posizione

Costa meridionale dell'isola

Tipo di costa

Lastroni di roccia lavica, niente sabbia

Accesso

Strada sterrata sconnessa, poi breve tratto a piedi

Servizi

Nessuno: niente bar, ombra o servizi igienici

Origine del nome

Dall'arabo balat, lastra di pietra

Cosa portare

Qui non c'è niente: nessun chiosco, nessun servizio, nessuna ombra naturale nelle ore centrali. Acqua in quantità, cappello, protezione solare e un telo spesso, perché la roccia scura sotto il sole di agosto diventa incandescente. Utile anche un ombrellone da piantare fra le pietre, se si prevede di restare tutto il giorno, e un sacchetto per riportare via i rifiuti.

Quando andare

Qui decide il vento. Pantelleria ne prende parecchio, e la costa sud è esposta: con scirocco o libeccio il mare qui è impraticabile e conviene spostarsi sul versante opposto. Nelle giornate calme, invece, il tardo pomeriggio è il momento migliore, quando la roccia si raffredda e la luce radente accende le falesie. Giugno e settembre restano i mesi più gradevoli, con acqua ancora buona e isola meno affollata.

Cosa vedere nei dintorni

Pantelleria si gira in auto in poche ore e i punti forti sono distribuiti su tutta la costa. L'Arco dell'Elefante, sul lato orientale, è l'immagine simbolo dell'isola; poco più a sud si scende a Cala Levante e Cala Tramontana, due insenature raccolte fra le rocce. Nell'entroterra il Lago di Venere occupa una caldera con acque termali e fanghi. Chi vuole farsi un'idea delle spiagge di Pantelleria deve mettere in conto una cosa: qui la sabbia praticamente non esiste.

Se dopo una giornata sulla roccia vuoi qualcosa di più comodo, a Pantelleria trovi anche strutture attrezzate sul mare.

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Domande frequenti su Balata dei Turchi

Se dopo una giornata sulla roccia vuoi qualcosa di più comodo, a Pantelleria trovi anche strutture attrezzate sul mare.

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