
Balata dei Turchi 2026: la roccia lavica di Pantelleria
Balata dei Turchi è un'ampia terrazza di roccia lavica sulla costa meridionale di Pantelleria, in provincia di Trapani. Non c'è sabbia: si scende su lastroni neri e si entra in acqua direttamente dal bordo, su un fondale che sprofonda subito. Ci si arriva per una sterrata scomoda, e questo tiene lontani i più.
Il nome dice già tutto: balata viene dall'arabo balat, "lastra di pietra". La seconda parte richiama gli sbarchi dei corsari, che secondo la tradizione dell'isola usavano questa insenatura come punto d'approdo. È uno dei posti in cui Pantelleria mostra il suo carattere vulcanico senza mediazioni: roccia scura, falesie alle spalle, mare aperto davanti.
Sull'isola ci sono anche spiagge e strutture attrezzate dove passare la giornata comodi.
Dove si trova Balata dei Turchi e come arrivare
Siamo sul versante sud dell'isola, nel comune di Pantelleria, in una zona poco costruita e lontana dal porto. La strada che scende verso la costa è sterrata, stretta e sconnessa in più punti: chi ha un fuoristrada o un mezzo alto passa senza pensieri, con un'utilitaria a noleggio conviene procedere piano e valutare di fermarsi prima. Nella parte finale del percorso vige una limitazione al traffico, quindi va verificata la segnaletica in loco.
Dal punto in cui si lascia l'auto si prosegue a piedi fino ai lastroni. Il tratto è breve ma su terreno irregolare: scarpe chiuse, non infradito.
Come si entra in acqua
Non esiste un arenile. La "spiaggia" è una piattaforma di pietra lavica levigata dal mare, su cui si stende il telo e da cui ci si tuffa. L'ingresso è per adulti che nuotano bene: il fondale è profondo a ridosso della roccia e non c'è un bagnasciuga dove appoggiare i piedi. Con mare mosso il punto diventa pericoloso e va evitato.
Chi porta maschera e pinne trova pareti sommerse e giochi di luce fra le rocce, il tipo di fondale che rende Pantelleria un'isola da snorkeling più che da spiaggia.
Comune | Pantelleria, provincia di Trapani |
|---|---|
Posizione | Costa meridionale dell'isola |
Tipo di costa | Lastroni di roccia lavica, niente sabbia |
Accesso | Strada sterrata sconnessa, poi breve tratto a piedi |
Servizi | Nessuno: niente bar, ombra o servizi igienici |
Origine del nome | Dall'arabo balat, lastra di pietra |
Cosa portare
Qui non c'è niente: nessun chiosco, nessun servizio, nessuna ombra naturale nelle ore centrali. Acqua in quantità, cappello, protezione solare e un telo spesso, perché la roccia scura sotto il sole di agosto diventa incandescente. Utile anche un ombrellone da piantare fra le pietre, se si prevede di restare tutto il giorno, e un sacchetto per riportare via i rifiuti.
Quando andare
Qui decide il vento. Pantelleria ne prende parecchio, e la costa sud è esposta: con scirocco o libeccio il mare qui è impraticabile e conviene spostarsi sul versante opposto. Nelle giornate calme, invece, il tardo pomeriggio è il momento migliore, quando la roccia si raffredda e la luce radente accende le falesie. Giugno e settembre restano i mesi più gradevoli, con acqua ancora buona e isola meno affollata.
Cosa vedere nei dintorni
Pantelleria si gira in auto in poche ore e i punti forti sono distribuiti su tutta la costa. L'Arco dell'Elefante, sul lato orientale, è l'immagine simbolo dell'isola; poco più a sud si scende a Cala Levante e Cala Tramontana, due insenature raccolte fra le rocce. Nell'entroterra il Lago di Venere occupa una caldera con acque termali e fanghi. Chi vuole farsi un'idea delle spiagge di Pantelleria deve mettere in conto una cosa: qui la sabbia praticamente non esiste.
Se dopo una giornata sulla roccia vuoi qualcosa di più comodo, a Pantelleria trovi anche strutture attrezzate sul mare.

Domande frequenti su Balata dei Turchi
Se dopo una giornata sulla roccia vuoi qualcosa di più comodo, a Pantelleria trovi anche strutture attrezzate sul mare.