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Le spiagge più belle dell’Isola di Lampedusa: foto e mappa

Lampedusa: guida alle spiagge più belle

C’è un punto della Sicilia in cui l’Africa e l’Europa fondono le loro identità dando vita ad un’isola di raro fascino e bellezza: Lampedusa.

Insieme a Linosa e allo scoglio di Lampione, Lampedusa è parte dell’arcipelago delle isole Pelagie che, letteralmente, significa “isole d’alto mare”.

Se la costa del versante nord e ovest risulta alta e inaccessibile, il versante est e sud-est è caratterizzato da spiagge sabbiose di varie dimensioni.

Splendide, suggestive e variegate sono le calette. Da Cala Spugna a Cala Maluk, fino alla bianchissima Cala Greca o alla meno nota Cala Galera questi piccoli angoli di paradiso sono una gioia per gli occhi di chiunque le visiti.

Da non perdere è anche la spiaggia di Mare Morto con la sua grotta e quella della Guitgia, ideale per le famiglie con bambini e attrezzata con ogni comfort.

Una visita, infine, merita anche Cala Pulcino perfetta per le escursioni in barca alla scoperta delle grotte che la caratterizzano.

Che tu sia un amante della natura o un viaggiatore in cerca di un luogo in cui goderti il massimo del relax tra nuotate ed immersioni, Lampedusa è decisamente la meta che fa per te.

Scopriamo insieme le spiagge da non perdere.

Le migliori spiagge dell’isola di Lampedusa

  • Spiaggia dei Conigli
  • Spiaggia Cala Madonna
  • Spiaggia di Mare Morto
  • Cala Francese
  • Cala Pulcino
  • Cala Greca

Spiaggia dei Conigli

Tra le spiagge più belle, conosciute ed “instragrammate” d’Italia c’è senz’altro la Spiaggia dei Conigli che sorge di fronte l’omonima Isola dei Conigli.

Imponenti costoni di roccia e marna circondano una suggestiva spiaggia di sabbia bianca lambita da acque cristalline e purissime. Insignita nel 2022 col titolo di “spiaggia più bella d’Europa”, la Spiaggia dei Conigli è annoverata tra le 25 spiagge più belle del mondo.

Qui le tartarughe caretta caretta depongono le loro uova e se si è particolarmente fortunati si può assistere alla schiusa.

Un fascino senza eguali anche se, la caratteristica che la rende davvero bella è il suo carattere di inclusività.

Infatti, la spiaggia è accessibile ai disabili grazie ad un servizio offerto da Legambiente.

Spiaggia Cala Madonna

Appassionato di snorkeling? Questa è la spiaggia che fa per te!

Nel suo mare trasparente e cristallino si celano numerose specie di pesci dalle colorazioni sgargianti che danno vita ad uno spettacolo senza eguali.

L’arenile di sabbia bianca fine alterna tratti attrezzati a tratti di spiaggia libera venendo incontro alle esigenze di tutti.

Spiaggia di Mare Morto

Scarpette da roccia alla mano e via, alla scoperta della Spiaggia di Mare Morto!

Ci troviamo di fronte ad un tratto di costa bellissimo e caratteristico tra rocce sul mare e mare verde e trasparente sempre calmo grazie alla presenza delle numerose rocce che riparano la spiaggia.

A Mare Morto non c’è sabbia ma una serie di grotte all’interno delle quali ripararsi dal sole e godere di una rigenerante frescura.

Cala Francese

Prossima all’aeroporto, Cala Francese è tra le spiagge più belle di Lampedusa nonché tra le più comode da raggiungere.

Un fondale ricco e variegato tra flora e fauna crea scenari naturalistici unici per tutti gli appassionati di snorkeling.

La spiaggia è attrezzata e per questo è adatta anche alle famiglie con bambini piccoli.

Cala Pulcino

Come una gemma, Cala Pulcino si trova incastonata all’interno di un canalone dov’è arricchita da anfratti e rocce naturali.

L’arenile è misto di sabbia bianca e ciottoli e totalmente priva di servizi, perfetta per chi ama i contesti naturalisti “wild” e incontaminati.

Per raggiungerla ti consigliamo di salire a bordo di uno dei taxi boat che conducono direttamente alla spiaggia anche perché, il sentiero pedonale immerso nella Riserva Naturale che porta direttamente alla spiaggia è particolarmente impervio.

Cala Greca

Piccola e intima e composta interamente da sabbia dorata, Cala Greca è forse tra le spiagge meno conosciute di Lampedusa ma non per questo meno affascinante.

La spiaggia è totalmente libera e affacciata su un mare trasparente e per raggiungerla bisogna superare il Santuario di Porto Salvo situato a Capo Ponente.

Cosa fare all’Isola di Lampedusa: escursioni e itinerari

Qual è il modo migliore per scoprire Lampedusa? Difficile dirlo, ma sicuramente partecipare ad uno dei giri in barca organizzati può essere un buon modo per vivere un’esperienza indimenticabile sull’isola.

Acque limpide e ricche di biodiversità marina rendono questa isola perfetta per le immersioni subacquee diurne e notturne. Con una facile immersione, ad esempio, si raggiunge la statua della Madonna del Mare posta a 14 metri di profondità.

Per rigeneranti nuotate ti consigliamo di arrivare fino a Punta Parrino dove potrai ammirare le pareti di Posidonia Oceanica che proteggono l’isola da onde e vento.

Ma si tratta solo di alcuni esempi. I siti di immersione sono numerosissimi e uno più suggestivo dell’altro.

Preferisci il trekking? Nessun problema!

Puoi scegliere uno dei tre sentieri che conducono rispettivamente al Monte Rosso, al Monte Nero e al Monte Vulcano.

Località e storia

Anche se non sembra, Lampedusa ha una storia molto antica risalente addirittura al Neolitico.

Pare infatti che già in quest’epoca l’isola fosse abitata da gruppi provenienti dall’Africa.

Intorno all’anno 1000 l’isola venne poi colonizzata dai Fenici che la usarono come comodo scalo via mare. Fu poi il turno dei Greci nel 500 a.C. circa per poi passare ai Cartaginesi.

Importanti reperti trovati sia in terra che via mare testimoniano la presenza dei Romani sull’Isola che oltre ad edificarvi una base navale, costruirono cisterne d’acqua piovana, vasche per la lavorazione dei pesci e cominciarono anche a coniare monete.

Con la caduta dell’Impero Romano, l’Isola passò in mano ai Vandali e poi a mori tra il IX sec e il XI sec.

L’elemento storico e quello storico e leggendario si fondono in questo magico luogo della Sicilia.

Ludovico Ariosto, ad esempio, lo scelse per ambientarvi lo scontro tra saraceni e cristiani presente nell’Orlando Furioso.

Nel 1560 invece si narra che il marinaio ligure Andrea Anfossi vi abbia trovato riparo nella sua fuga dai pirati.

Una curiosità su Lampedusa è che Diderot la scelse come sede per un esperimento sociale che sulle prime non ebbe grande successo ma venne attuato nel 1764 al 1783 con la popolazione dell’Isola da parte di uomini protetti dal governo francese.

La svolta turistica vera e propria appartiene agli anni ’60 del Novecento con una spinta notevole sulla fine degli anni ’80 ed infine nel 1996 con l’istituzione della Riserva Naturale Orientata delle Isole Pelagie al cui interno si trova l’Isola dei Conigli premiata come isola più bella al mondo nel 2013.

La vita a Lampedusa scorre lentamente anche se nelle sue vene si mischia un’atmosfera vivace e gioviale che si respira durante le serate attorno ai falò, alle feste in spiaggia a base di grigliate e musica.

Da non perdere è il couscous di pesce, piatto iconico che unisce le due identità che contraddistinguono questo lembo di terra di confine ma anche di apertura verso mondi altri.

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