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Cosa vedere a Catania: i migliori posti da visitare e itinerari per le tue vacanze

Catania è una città siciliana di circa 300 mila abitanti situata nella zona orientale dell’isola alle spalle del vulcano Etna.

Un concentrato di arte, bellezza, cultura, natura e di spiagge paradisiache bagnate dal mare cristallino. Lo stile barocco del suo emozionante centro storico è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità insieme a quello di altri comuni limitrofi che fanno parte della Val di Noto.
Sul territorio di Catania ci sono innumerevoli edifici di interesse storico, artistico, architettonico e culturale, con un’ampia proposta turistica improntata alla scoperta dei parchi naturali e di bontà enogastronomiche da non perdere. Insomma, non c’è che l’imbarazzo della scelta sulle cose da vedere a Catania.

Cosa vedere a Catania: gli imperdibili e i posti insoliti

  • La Cattedrale di Sant’Agata e Piazza del Duomo
  • L’Anfiteatro romano
  • La Chiesa di San Biagio
  • Via Etnea
  • Il Castello Ursino
  • La Fontana dell’Elefante
  • Porta Uzeda
  • Porta Ferdinandea

La Cattedrale di Sant’Agata e Piazza del Duomo

La Cattedrale di Sant’Agata si trova nel cuore della città di Catania, nel mezzo della splendida Piazza del Duomo. Si tratta del principale luogo di culto cattolico in città, risalente all’epoca medievale e realizzata in stile normanno-barocco. Nel corso dei secoli la chiesa è stata colpita da vari terremoti ma sempre ricostruita. La sua prima realizzazione è avvenuta nell’anno 1086 sulle rovine delle Terme Achilliane costruite nel pieno dell’Impero Romano. La sua attuale forma è frutto dell’ultimo intervento realizzato nel 1857 con cui è stato completamente ristrutturato il campanile. La chiesa si caratterizza per la sua facciata in stile barocco e con il prospetto sviluppato a tre ordini compositi in stile corinzio. All’interno la struttura si presenta con le classiche tre navate e con la cappella della Vergine. Ci sono tanti affreschi e opere scultoree da visitare e apprezzare per la loro magnificenza. Tra l’altro, all’interno della cattedrale è presente il monumento funebre del celebre compositore Vincenzo Bellini, nonché il busto reliquiario di Sant’Agata. Fuori dalla cattedrale, nel mezzo della Piazza del Duomo, c’è la possibilità di ammirare la bellissima Fontana dell’Elefante e il Palazzo del Municipio.

L’Anfiteatro Romano

L’Anfiteatro romano è una struttura ancora oggi visibile ubicata in piazza Stesicoro. È stato possibile stabilire che l’Anfiteatro è stato costruito nel II secolo dopo Cristo, fa parte del Parco Archeologico greco-romano di Catania e offre diversi complessi architettonici e opere risalenti a quel periodo storico. Secondo un’antica leggenda, durante l’eruzione dell’Etna avvenuta nell’anno 252, la lava ha raggiunto l’Anfieteatro senza tuttavia distruggerlo. Seppur si tratti di una leggenda metropolitana, evidenzia l’importanza dell’Anfiteatro nella storia e nella tradizione della città etnea. Una visita in questa parte della città di Catania, è imperdibile anche perché l’Anfiteatro è perfettamente integrato nel centro della piazza offrendo una sorta di spaccato permanente di quello che è accaduto in Sicilia molti secoli fa.

La Chiesa di San Biagio

Probabilmente meno conosciuta rispetto ad altre bellezze catanesi, la chiesa di San Biagio è invece molto interessante non solo perché si affaccia direttamente sull’Anfiteatro romano, ma per la sua caratteristica forma e per lo stile che differisce da quello barocco, siciliano e salentino. Infatti la struttura è stata realizzata in stile neoclassico dopo il tremendo terremoto del 1693 per volontà dell’allora arcivescovo Andrea Riggio. Il suo ingresso monumentale con tanto di facciata impreziosita da numerosi rilievi, presenta all’interno una sola navata, ritenuta una scelta abbastanza insolita. Sui lati sono presenti le cappelle di San Biagio e di Sant’Andrea Apostolo con affreschi di una certa rilevanza storica e artistica.

Via Etnea

Regalati una passeggiata in via Etnea e potrai apprezzare un incredibile scorcio del centro storico di Catania con alle spalle l’imperioso vulcano Etna. Lungo questa strada, inoltre, ci sono tanti negozi che offrono la possibilità di fare shopping e di acquistare alcune prelibatezze tipiche del territorio e della cultura gastronomica siciliana come i cannoli, la cassata o le varie tipologie di street food.

Il Castello Ursino

Se ami particolarmente lo stile medievale e quello che ha rappresentato per la parte meridionale del nostro Paese, non puoi assolutamente farti scappare la visita presso il Castello Ursino fatto costruire da Federico II di Svevia in persona nel corso del XIII secolo. Ha avuto un ruolo fondamentale nel corso dei Vespri Siciliani ed è stato anche sede del Parlamento, nonché residenza dei Sovrani di Sicilia della dinastia Aragonese tra cui Federico III. La sua costruzione in stile gotico è stata avviata nel 1239 e oggi è principalmente la sede di un museo civico. Per quanto riguarda le caratteristiche architettoniche, il castello è stato costruito su una pianta quadrata con ogni lato della lunghezza di 50 metri con torrioni circolari posizionati sui quattro angoli per un diametro di 10 m e altezza di 30, con l’aggiunta di due torri mediane ancora visibili rispetto alle 4 inizialmente realizzate.

La Fontana dell’Elefante

Al centro di Piazza del Duomo c’è il simbolo di Catania ossia la Fontana dell’Elefante. Si tratta di un’opera monumentale realizzata in 2 anni a partire dal 1735 grazie all’ingegno dell’architetto Giovanni Battista Vaccarini. È diventata l’emblema della città siciliana e raffigura un elefante di colore nero alla base di un piccolo obelisco. Dopo il terribile terremoto del 1663, a Catania venne avviata una lunga attività di ricostruzione che riguardò anche questa zona centrale con l’inserimento della fontana. Come più volte ribadito dallo stesso architetto palermitano, questa realizzazione è frutto di una rivisitazione dell’Obelisco della Minerva presente a Roma e opera di Gian Lorenzo Bernini. Dietro alla realizzazione della fontana, c’è una leggenda popolare che racconta della storia di un certo Eliodoro che cercò in tutti i modi di diventare vescovo della diocesi catanese. Tuttavia, il suo tentativo fallì per una serie di controversie e per il fatto di essere caduto in disgrazia. Successivamente venne anche condannato a essere bruciato vivo per essersi opposto a quello che poi sarebbe diventato il vescovo Leone II il Taumaturgo.

Porta Uzeda

Probabilmente non sai che a Catania, come in altre città di arte e di cultura, ci sono delle porte che fanno riferimento a varie epoche storiche. Tra le più famose di Catania, c’è Porta Uzeda che permette di accedere alla parte sud della Piazza del Duomo. Venne costruita nel 1695 in stile barocco siciliano e intitolata al Viceré spagnolo Giovanni Francesco Paceco. Inoltre, serve anche per collegare strutturalmente il seminario dei Chierici che si trova nella parte a sud di Piazza del Duomo con il Palazzo Arcivescovile e la Cattedrale di Sant’Agata.

Porta Ferdinandea

Costruita nel 1768 come arco trionfale, nel 1860 venne intitolata Porta Garibaldi. In realtà questa struttura architettonica venne realizzata per festeggiare le nozze tra Re Ferdinando III di Sicilia e Maria Carolina d’Asburgo Lorena. Se ti posizioni in asse con la parte centrale della porta, potrai godere di uno scorcio incredibile che consente di intravedere in lontananza la cupola del Duomo.

Cosa vedere a Catania in un giorno

Stai pensando a cosa vedere a Catania in un giorno? Se ti organizzi seguendo il nostro itinerario ottimizzi gli spostamenti e potrai trascorrere una giornata intensa ma ricca di emozioni.

Cosa vedere a Catania di mattina

La tua giornata alla scoperta delle bellezze di Catania non può che partire la mattina da Piazza da Duomo e dal simbolo della città: la Fontana dell’Elefante. In questa parte del centro storico sono concentrate tante bellezze, l’una dietro l’altra. Spostandoti di pochi metri a piedi, puoi fare una foto sotto la fontana, visitare la magnifica Cattedrale realizzata in stile barocco e concederti una visita al locale mercato del pesce nella zona chiamata per l’appunto Pescheria. Ci sono numerosi pescatori e tante proposte per acquistare bontà pescate all’alba. Percorrendo la piazza in direzione nord, potrai arrivare a via Etnea dove c’è il Palazzo dell’Università per poi fermarti presso i caratteristici negozietti per acquistare souvenir o prodotti tipici del territorio. Se sosti in Piazza dell’Università, c’è il Palazzo Paternò al cui interno spicca un cortile davvero caratteristico. Completando il percorso di via Etnea, ti ritrovi in Piazza Stesicoro dove ci sono i resti del famoso e antico Anfiteatro romano e il monumento dedicato a uno storico compositore catanese conosciuto in tutto il mondo qual è stato Vincenzo Bellini. Qui potrai degustare i prodotti della famosa Pasticceria Savia e fare un gustoso pasto a base di ricette siciliane in uno dei tanti ristoranti.

Catania di pomeriggio

Dopo esserti rilassato con le bontà siciliane, la tua esperienza alla scoperta delle bellezze catanesi nel pomeriggio prosegue passeggiando nel parco di Villa Bellini dove c’è il Chiostro dei Concerti, nel quale sovente vengono effettuate rappresentazioni teatrali e intrattenimenti musicali. Ritornando indietro verso il centro storico, puoi fermarti ad ammirare Palazzo Cerami che è attualmente sede della Facoltà di Giurisprudenza oppure fare una passeggiata che ti porta a via Crociferi che secondo molti turisti è la via più bella e caratteristica di tutta Catania. Infatti, ci sono tante chiese e palazzi realizzati in stile barocco che hanno contribuito nel far ottenere alla città il titolo di Patrimonio dell’Umanità Unesco.

Itinerario di Catania di sera

La lunga giornata alle scoperte delle bellezze di Catania di sera prevede una passeggiata da via Garibaldi fino ad arrivare a Piazza Federico di Svevia dove c’è l’anticamera per il Castello Ursino. Probabilmente la struttura civile più importante di Catania, il Castello è stato capace di resistere anche allo spaventoso terremoto del 1693. La giornata può terminare in maniera romantica in una delle terrazze panoramiche più belle della città, quella di Badia di Sant’Agata. Ricorda un po’ Piazza Michelangelo di Firenze con tutta la città ai piedi e in lontananza che si scorge l’Etna.

Catania di sera: cosa vedere e cosa fare

La sera è il momento in cui devi vivere la città in tutte le sue sfaccettature, è per questo che ti consigliamo di fare tappa nelle principali piazze. Puoi trascorrere dei momenti di relax passeggiando tra le bellezze di Piazza Federico di Svevia, alle spalle il Castello Ursino per poi spostarti verso piazza Vincenzo Bellini dove c’è il teatro dedicato al famoso compositore siciliano e tantissimi negozi e ristoranti che potrebbero rappresentare la soluzione ideale per un aperitivo e per assaporare un pasto della tradizione. Come ultimo itinerario ti consigliamo di visitare Piazza del Duomo che è anche il cuore pulsante della città.

Se durante queste passeggiate vuoi accomodarti e assaporare la vera essenza della cucina siciliana, ci sono numerosi ristoranti che potrebbero soddisfarti.

In particolare prendi in considerazione:

  • Amocù – via Vecchia Ognina
  • Me Cumpari Turiddu – p.zza Turri Ferro
  • Mm Trattoria – p.zza Pardo
  • Pamocha – via Gemmellaro
  • Razmataz – via Montesano
  • Il Sale – via Santa Filomena
  • Sapio – via Messina

Cosa vedere a Catania con i bambini

Se ti stai chiedendo cosa vedere a Catania con i bambini, sappi che ci sono diverse attrazioni che potranno fare al tuo caso. La prima cosa da vedere a nostro giudizio è Piazza del Duomo con la fontana che certamente piacerà ai bambini per via dell’elefante. Percorrendo via Etnea ed entrando nel Palazzo degli Elefanti, all’ingresso c’è la meravigliosa carrozza del Senato che sembra uscita da una classica favola e che saprà stimolare la fantasia dei più piccoli. Rimanendo in zona, c’è un’altra fontana che normalmente cattura l’attenzione dei bambini: la Fontana dell’Ameno. Probabilmente l’attività che piacerà di più ai tuoi figli sarà quella di percorrere le vie del centro di Catania stando seduti nel Trenino Turistico. La partenza è sempre da Piazza del Duomo per un’esperienza della durata di 40 minuti, a fronte di un biglietto di 5 euro. I bambini, inoltre, vanno pazzi per i dolci e Catania è piena di pasticcerie e chioschi che li faranno innamorare con cannoli, paste di mandorla, granite siciliane e tante altre bontà.

Spiagge a Catania

Il litorale di Catania offre alcune delle più belle spiagge della Sicilia orientale, ecco le più belle per trascorrere qualche giorno di relax al mare:

  • La playa Catania
  • Aci Trezza e Riviera dei Ciclopi
  • Oasi del Simeto
  • Spiaggia di San Giovanni Li Cuti
  • Aci Castello
  • Spiaggia di San Marco di Calatabiano
  • Praiola di Giarre
  • Spiaggia di Fondachello
  • Giardini Naxos e Taormina

Scopri anche tutti i lidi balneari nella provincia di Catania per trascorrere vacanze all’insegna di svago e spensieratezza.

Come arrivare e dove parcheggiare

Se arrivi da Messina per raggiungere Catania, dovrai percorrere circa 96 km impiegando 70 minuti. Devi prendere la A20/E90 per poi continuare sull’A18 per 84 km. Se invece sei a Palermo, ci saranno da coprire 210 km in circa 2 ore e 30 minuti. Occorre seguire prima la E90 e quindi immettersi in A19 in direzione di Asse Attrezzato di Catania proseguendo per 198 km. Da Agrigento sono 175 km che richiedono 2 ore e 23 minuti di viaggio. Devi entrare prima in SS115 fino a Gela (61 km), poi prendere la SP83 (15 km) e infine la SS117 bis e la SS417 per altri 86 km. Nella parte finale del percorso devi uscire dalla SS417 e seguire l’Asse Attrezzato di Catania. Infine, se arrivi da Siracusa ci sono 66 km di distanza per 48 minuti di cammino prendendo prima la SS124 e quindi la E45. Una volta giunto a Catania, è arrivato il momento di parcheggiare. Puoi scegliere diverse opzioni a seconda di dove ti trovi:

  • Parcheggio Piazzale Borsellino
  • Parcheggio Don Sturzo (via Don Luigi Sturzo)
  • Parcheggio Luigi Rizzo (via Luigi Rizzo)
  • Parcheggio Bellini (accesso da via Cosentino)
  • Parcheggio Autoparking srl (via Plebiscito)

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