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Località più belle del Cilento: Cosa vedere e itinerari per le tue vacanze

In questo articolo andremo a scoprire cosa vedere in Cilento: località, spiagge, parchi naturali e punti di interesse culturale.

Situata a due passi da Napoli e Amalfi in provincia di Salerno (Campania), la Costiera Cilentana fa parte del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.

Il Cilento è un’area di straordinaria bellezza naturale che ospita importanti siti di interesse storico e attrazioni culturali. Nel 1998 è stato inserito nel patrimonio culturale mondiale dell’UNESCO.

I turisti non hanno che l’imbarazzo della scelta: tra mare e valli quasi fiabesche, il territorio cilentano è una meta perfetta per visitare antiche e affascinanti rovine arroccate su scogliere che si affacciano sul Mediterraneo, fare escursioni in scenari naturali mozzafiato, godersi il sole in alcune delle più belle spiagge d’Italia per poi tuffarsi in acque straordinariamente cristalline.

Merita una menzione speciale la cultura culinaria del territorio. Pietanze dal gusto genuino e ingredienti del luogo regalano ai visitatori un’esperienza gastronomica unica e inimitabile.

Cilento: cosa vedere in 3 giorni

Se si hanno a disposizione tre giorni per visitare il Cilento un itinerario perfetto, tra bellezze naturalistiche e storia antica, potrebbe essere articolato in questo modo:

Primo giorno: Agropoli, Parco Archeologico di Paestum e sito di Velia

Secondo giorno: Grotte di Pertosa e Certosa di Padula

Terzo giorno: Pollica e Marina di Camerota

Agropoli

Agropoli è la porta d’ingresso del Parco Nazionale del Cilento, oltre a essere il comune più grande e vivace della zona. Arroccata su un promontorio, la località si trova all’estremità meridionale del Golfo di Salerno. Lo splendido porto turistico e le lunghe spiagge sabbiose sono i suoi punti di forza. La città nacque come colonia greca denominata Akropolis (“”città alta””), collegata alla prestigiosa Paestum a nord e a Velia a sud. La città fu fortificata dai Bizantini, poi governata dai Normanni che costruirono il castello e le mura di difesa. Il centro storico conserva la sua atmosfera medievale, con una strada a rampa che arriva alla monumentale e decorativa porta della città. Nascosti tra le mura ci sono vicoli affascinanti, graziosi palazzi e graziose piazzette che offrono viste spettacolari del paesaggio circostante. Agropoli è un mix perfetto di moderno e antico con bar alla moda, ristoranti e locali notturni. Le sue spiagge sono tra le più rinomate della costiera cilentana. In particolare la Baia di Trentova è nota per le acque incontaminate. All’intera area è stata attribuita la Bandiera Blu. Agropoli dista pochi minuti dalle splendide rovine di Paestum.

Parco Archeologico di Paestum

Il magnifico paesaggio del Cilento è reso ancora più suggestivo dalla presenza di importanti siti archeologici. Tra questi il più importante è quello di Paestum dove si possono ammirare le rovine di ciò che resta di un’antica città greco-romana. Fondata come colonia greca nel VI secolo a.C., Paestum era originariamente conosciuta come Poseidonia, dal nome del dio greco Poseidone. La zona passò sotto la dominazione dei Lucani che le diedero il nome di Paestum. Il sito archeologico di Paestum ospita tre degli antichi templi greci meglio conservati al mondo (il Tempio di Hera, il Tempio di Nettuno e il Tempio di Cerere), imponenti mura difensive, un foro romano, i resti di un anfiteatro romano e antiche tombe.

Per le tue vacanze di relax al mare scopri anche i migliori lidi a Paestum

Sito archeologico di Velia

Il sito archeologico di Velia conserva i resti di una città-stato fondata nel 600 a. C. dai Greci in fuga dall’invasione persiana della Ionia. Sorge su un promontorio che si affaccia sul Mar Tirreno nei pressi della città di Ascea. Il Sito Archeologico di Velia conserva rovine risalenti all’epoca della fondazione della città. I visitatori possono ammirare edifici pubblici e monumenti di epoca greca e romana tra cui un grande arco del IV secolo a.C. noto come Porta Rosa. Visitabili anche i resti più recenti di età medievale come il castello dell’XI/XII secolo, riconoscibile per le sue torri e i torrioni tondeggianti.

Grotte di Pertosa

Le Grotte di Pertosa, conosciute anche come Grotte dell’Angelo, si trovano tra i paesi di Auletta e Pertosa, a 70 km da Salerno e si snodano per circa 2500 metri attraverso cunicoli e camere decorate da straordinarie formazioni di stalattiti e stalagmiti di alabastro. Per visitare le grotte bisogna attraversare un fiume sotterraneo con una piccola imbarcazione. A circa 200 m dall’ingresso delle grotte si trova un ampio parcheggio e, senza rovinare la bellezza naturale del paesaggio circostante, ci sono anche ristoranti dove si può gustare la deliziosa cucina locale.

Certosa di Padula

La Certosa di San Lorenzo, a Padula, costruita nel 1306, con i suoi 250.000 mq di giardini e cortili e con oltre 320 stanze e sale è il più grande monastero certosino d’Europa. La visita alla Certosa dura circa un’ora. Oltre alla splendide decorazioni scultoree in stucco, agli intarsi marmorei realizzati con marmi pregiati e ornamenti sacri, è possibile visitare anche una delle tante celle dei monaci, i diversi chiostri e l’enorme cucina.

Pollica

Pollica è un delizioso piccolo centro rurale nel meraviglioso Golfo di Palinuro. Il suo nome deriva dal greco antico pollai oikiai, che significa molte case. Nel 1290 il longobardo Guido d’Alment eresse il castello, che tuttora è il monumento più rappresentativo del paese: ricca residenza provinciale, è un edificio fortificato sormontato da una torre a pianta quadrata, eretta a protezione del borgo. Nell’ambito del Parco Nazionale del Cilento , Pollica è rinomata per il suo meraviglioso territorio, fatto di colline e pianure, mare e bellezze paesaggistiche e il bellissimo centro storico.

Marina di Camerota

Marina di Camerota è un pittoresco borgo di pescatori e una località balneare nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, tra Capo Palinuro e Sapri. E’ possibile organizzare escursioni via mare per ammirare al meglio la costa frastagliata ricca di baie incontaminate (Cala del Cefalo, Cala Fortuna etc.).

Scopri tutti i lidi delle spiagge di Marina di Camerota

Weekend in Cilento: cosa vedere in 2 giorni

Un weekend in Cilento all’insegna delle meraviglie della costa tirrenica e del mare trasparente parte da Castellabate per arrivare a Palinuro passando da Acciaroli e Ascea.

Castellabate

La città, famosa per il castello medievale, si erge sulle acque color zaffiro del Mediterraneo. E’ nota, tra l’altro, perchè tra i suoi vicoli è ambientato il famoso film Benvenuti al Sud che ha esaltato la bellezza del luogo e l’ospitalità degli abitanti. Castellabate conserva le sue antiche porte e mura medievali e offre un affascinante groviglio di vicoli e gradini intervallati da piazzette, palazzi e archi in pietra. Da vedere anche le località balneari di Santa Maria di Castellabate, San Marco di Castellabate e Ogliastro Marina che vantano spiagge di sabbia dorata e acqua cristallina. Il faro di Punta Licosa può essere meta di una piacevole escursione.

Acciaroli

Acciaroli, costantemente insignita dell’ambita Bandiera Blu per il suo mare pulito e trasparente, è situata nella parte costiera del Parco Nazionale del Cilento. È una frazione del comune di Pollica. Il paese è adagiato su un piccolo lembo di terra al termine del quale si trova la chiesetta della Madonna Annunziata e le tre originarie torri saracene. Il porto di questa pittoresca cittadina ha acque limpide e di un azzurro intenso e offre agli ospiti servizi di navigazione che partono direttamente dal molo. Acciaroli è conosciuto come il paese della “”fontana della giovinezza”” per la longevità dei suoi abitanti. Ad Acciaroli Ernest Hemingway trascorse un breve soggiorno e si pensa che prese spunto dai pescatori del luogo per dar vita al protagonista de “”Il vecchio e il mare””. Con i suoi vicoli di ispirazione araba, Acciaroli ammalia i visitatori con le sue case colorate, una ricca storia, negozietti tipici e la cordialità degli abitanti.

Ascea

Il borgo medievale di Ascea è adagiato sulla cima di una collina con vista mozzafiato sul litorale costiero e sui suggestivi resti di Velia, nel cuore del Parco Nazionale del Cilento e del Vallo di Diano. L’incantevole spiaggia di Ascea è lunga cinque chilometri e larga 70 metri ed è caratterizzata da sabbia soffice e pulita. Il tratto costiero roccioso, alla fine del quale si erge l’antica Torre del Telegrafo, è ricco di calette e piccole spiagge. Da non perdere la Baia d’Argento e la Baia della Rondinella da raggiungere via mare.

Palinuro

Palinuro è un bellissimo borgo costiero nella zona a sud del Parco Nazionale del Cilento. Il paese si trova ai piedi di un promontorio. Dalle spiagge sabbiose sorge l’imponente Capo Palinuro sulla cui sommità si trovano la stazione meteo e un faro. Il fiume Lambro, che sfocia nei pressi della cala di Marinella, separa il promontorio dal colle di Molpa, sede di un antico borgo e, secondo la leggenda, dimora delle sirene; sulla collina si possono ancora vedere i ruderi di un Castello Medioevale. Imperdibile la visita (con gite in barca dal porto) alla suggestiva Grotta Azzurra e all’incantevole spiaggia del Buon Dormire. Il mare pescoso è un paradiso sottomarino. Dalle fessure delle scogliere spunta la Primula Palinuri una specie botanica unica dai fiori delicati e gialli che fiorisce da febbraio esclusivamente in questa zona e che è il simbolo del Parco Nazionale del Cilento.

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Itinerario di un giorno in Cilento

Due le proposte per gli itinerari brevi: entrambi prevedono la visita di località di mare e di collina nello stesso giorno per apprezzare i diversi volti del territorio Cilentano.

Il primo itinerario parte da Agropoli, perla della costa cilentana, per poi concentrarsi nei borgi dell’entroterra di Perdifumo e Ogliastro Cilento

Il secondo itinerario, invece, parte dall’interno del Parco del Cilento con la visita a Roscigno Vecchio e Roccadaspide per ritornare sulla costa ad Acciaroli.

ITINERARIO 1

Tappa 1 Agropoli Per le notizie che si riferiscono ad Agropoli, prima tappa dell’itinerario, rimandiamo al paragrafo dedicato alla città nella sezione Cilento cosa vedere in 3 giorni.

Tappa 2 Perdifumo Situato a 480 metri sul livello del mare, Perdifumo gode di alcuni dei più bei panorami a monte del Parco Nazionale del Cilento. Il nome Perdifumo deriva dal latino medievale pes de flumine (ai piedi del fiume). I punti di interesse più importanti di Perdifumo sono: la fontana pubblica con gli antichi lavatoi, datata 1500; il convento di Santa Maria degli Angeli che risale al 1636; la Chiesa Parrocchiale di San Sisto II (XVI sec.); il Palazzo Baronale con piccionaia circolare e Palazzo Giardulli.

Tappa 3 Ogliastro Cilento Ogliastro Cilento è un caratteristico paese in collina a picco sul mare. Non va confuso con Ogliastro Marina, che è un paese di mare, sempre nel Cilento, a sud di San Marco di Castellabate. Il suo nome deriva da oleastrum dagli uliveti che affollano le colline circostanti e producono un olio d’oliva di ottima qualità. La bellissima spiaggia di Trentova è a pochi minuti di distanza, e un po’ più avanti, lungo la strada si trova Paestum, con i suoi templi greci straordinariamente conservati. La zona è nota anche per l’abbondanza di fichi sparsi sulle colline. Il pregiatissimo fico bianco del Cilento è una delle tante eccellenze locali.

ITINERARIO 2

Tappa 1 Roscigno vecchia Roscigno Vecchia oggi praticamente è un paese fantasma. Il centro abitato, edificato tra il 1600 e il 1700 è stato completamente abbandonato a eccezione di un unico abitante, Giuseppe Spagnolo, che si aggira per le strade deserte del paese, indicando aspetti del paese e della sua storia a chiunque lo chieda. Nel 1902, a seguito di una frana, gli abitanti iniziarono a lasciare il paese trasferendosi nella città nuova. Roscigno vecchia non è deserta: i suoi sentieri sono percorsi quotidianamente dai contadini locali che li attraversano per raggiungere i loro poderi. Le antiche case sono state trasformate in magazzini per gli attrezzi e stalle per gli animali. Roscigno Vecchia è un museo naturale a cielo aperto, una vera e propria “”città-museo””.

Tappa 2 Roccadaspide Roccadaspide è uno dei paesi collinari del Parco Nazionale del Cilento. Adagiato sul pendio del monte Vesole, è circondato da boschi e gode di una posizione elevata al di sopra del fiume Calore Lucano, con in basso le rovine di Paestum e le spiagge del Mediterraneo. Roccadaspide è nota per i suoi boschi di castagne che producono un particolare tipo di castagna, apprezzata in tutto il sud Italia e utilizzata macinata in farina per produrre dolci e pasta. Le colline che circondano Roccadaspide sono molto frequentate da escursionisti appassionati di trekking.

Le spiagge del Cilento

spiagge cilento

La costa cilentana si caratterizza per la bellezza delle sue spiagge e le acque azzurre e limpide del suo mare. Di seguito indichiamo le più belle  del Cilento.

Alcune sono già state citate nei paragrafi precedenti, altre sono altrettanto belle e meritano almeno una menzione.

  • Agropoli – Baia di Trentova
  • Acciaroli – Spiaggia Grande
  • Scario – Spiaggia dei francesi
  • Casal Velino – Fossa dell’Elice
  • Castellabate – Spiaggia di Punta Licosa

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Come arrivare in Cilento

Per arrivare nel Cilento in aereo, l’aeroporto è quello di Napoli-Capodichino. Treni diretti collegano Napoli e Salerno ad Agropoli/Castellabate, Pisciotta/Palinuro e Vallo della Lucania. Numerosi i collegamenti in bus di varie ditte private che raggiungono anche i borghi più remoti (CSTP, Curcio Viaggi, Sita etc.). Nel periodo estivo Metrò del Mare offre un servizio di battelli che collega Agropoli, Acciaroli, Palinuro e Camerota con Pozzuoli, Napoli, Sorrento, Positano, Amalfi e Salerno.

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